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Per combattere l'anemia? Ci vuole... fegato!

19/03/2014

fegatoIl fegato rappresenta una buona fonte nutrizionale grazie alla presenza di alte concentrazioni di vitamina A e B, in particolare B12 e acido folico, ma soprattutto per via del contenuto di ferro: una porzione di fegato di pollo o di vitello ne fornisce i tre quarti della dose giornaliera raccomandata. 

Generalmente ci si riferisce al consumo di fegato di vitello, tuttavia può essere consumato anche il fegato di bovino e suino, che si differenziano dal primo per un sapore più marcato, mentre  ottimi sotto tutti i punti di vista, sia nutrizionale che organolettico, sono il fegato di agnello o di pollo, più magri e con minori residui di tossine.

Oltre alle qualità nutrizionali già elencate, il fegato è un alimento ricchissimo di selenio e di rame, importante per lo sviluppo del cervello, per rinforzare le ossa e per il buon funzionamento del sistema immunitario. 

È indicato in particolare per i bambini che devono sviluppare la crescita (in questo caso è preferibile evitare il fegato di suino perché più grasso e meno digeribile, perfetti il fegato di vitello e pollo). Si consiglia a partire dai 18-20 mesi il consumo una volta a settimana, integrandolo con altri alimenti ricchi di ferro; per adulti e anziani, invece, non più di un paio di volte al mese.

Provatelo con la gustosa ricetta di Mirko Rocca: i ravioli di fegato con formaggio caprino e cavolo nero (la potete consultare qui)

Attenzione!

Alle donne in dolce attesa è sconsigliato mangiare fegato e paté di fegato, soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, perché contengono livelli elevati di retinolo, una componente della vitamina A che può creare malformazioni al feto.

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