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Le interviste di Luca: Verza, potente antiossidante... ma meglio a crudo!

verzaD) La verza è una verdura molto antica?
Quella selvatica sì, appartiene alla storia della Terra. Questa pianta era considerata sacra già dai Greci. I Romani la utilizzavano per curare molte malattie e la mangiavano cruda. A proposito di varietà che appartengono alla storia della Terra, circa 32.000 anni fa uno scoiattolo artico raccolse alcuni semi di una pianta e li conservò  nella propria tana: parliamo di una tana situata nella zona molto fredda della Siberia. Il rifugio, profondo 38 metri, con il tempo fu ostruito da uno spesso strato di terra e di detriti portati dal vento. I semi rimasero lì sotto, a una temperatura costante di 7 gradi sotto lo zero, per millenni, fino alla recente scoperta da parte di un gruppo di ricercatori dell'Accademia delle Scienze della Russia. Questi semi trovati nella tana sono stati trattati e piantati e, dopo circa 32.000 anni di quiescenza, sono germogliati! I miracoli della natura... Fra non molto sapremo anche il nome di questa pianta. 

D) Come fanno questi semi a vivere per molti anni e senza perdere la germinabilità?
Quel tipo di suolo resta permanentemente ghiacciato, una specie di ibenazione. La placenta del frutto contiene alti livelli di saccarosio (il nostro comune zucchero) e di fenoli che funzionano da antigelo. Insomma, i semi hanno subito una ibernazione dolce, delicata e protetta, e questo ha consentito loro di restare "vivi".

D) Dove nasce la verza?
Nelle zone costiere del Mediterraneo e dell'Atlantico. Oggi in Italia viene coltivata sia al nord che al sud.

D) Cosa contiene di molto importante per la nostra salute?
Vitamina E, un potente antiossidante. C'è molto zolfo, inoltre, utilissimo per l'apparato respiratorio. E in più contiene un principio  attivo molto raro che serve a proteggere le mucose dello stomaco e dell'intestino, quindi molto utile per prevenire e curare gastrite, ulcere  e altre patologie dell'apparato digerente. Come se non bastasse, la verza contiene molto fosforo, utilissimo per il cervello, per i denti e per le ossa.

D) Meglio cotta o cruda?
Io sono per il crudismo. La cottura, soprattutto se in acqua abbondante e per parecchio tempo, distrugge molte sostanze utili al nostro organismo. Se volete cuocerla, fatelo con pochissima acqua, a vapore o stufate dolcemente in poco olio extravergine d'oliva. Tagliata finemente e mangiata con l'insalata è il modo migliore per consumarla. Diventa più digeribile e rimette a posto le pareti dello stomaco e dell'intestino.

D) E' possibile conservarla per lunghi periodi?
A zero gradi (parte bassa del frigo) e con molta umidità (in un canovaccio tenuto sempre molto umido) si possono conservare anche per parecchi mesi.

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