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Come conservare il vino

07/04/2014

conservare i vini in casaLa vita di un vino dipende dalla qualità del vitigno, dalla sua lavorazione, dalla sua annata, ma soprattutto dalla sua conservazione: dev'essere tenuto in un luogo fresco, buio, a temperatura costante e lontano da rumori (perfino questi ultimi, con le loro vibrazioni, possono alterare il vino!).

L'ideale è una cantina esposta a nord, sotterranea, asciutta, ben aerata, con una temperatura di 10-15°C, priva di fonti di luce e di altri alimenti. I vini dovrebbero essere disposti in modo ordinato, separati per tipologia, colore, annata e luoghi d'origine. Le bottiglie, sempre coricate, non devono essere a contatto con muri e pavimenti, vanno disposte con l'etichetta verso l'alto, in modo da riconoscerle facilmente e vedere dove possono essersi depositati eventuali sedimenti (in questo caso dal lato opposto dell'etichetta), evitandone la fuoriuscita al momento di versare il vino.

Tenendo la bottiglia in posizione orizzontale, il vino bagnerà il tappo mantenendolo umido e compatto e impedendo che l'aria entri nella bottiglia. Con una lunga permanenza in posizione verticale, invece, si rischia l'essicazione del tappo e la conseguente entrata di aria, che modificherebbe il vino. È fondamentale che siano coricate soprattutto le bottiglie che devono rimanere a lungo in cantina, come nel caso di quei vini che per la loro struttura e la loro gradazione alcolica, permettono un invecchiamento di qualche anno. Si tratta di specifici vini ottenuti da vitigni “da invecchiamento” (es. Sangiovese, Nebbiolo, Aglianico), di solito rossi, oppure di alcuni bianchi, come champagne, spumanti e vini da dessert. I vini che si consumano dopo qualche mese dalla vendemmia si possono conservare anche in posizione orizzontale.

La bottiglia aperta

Una volta aperta, l'ossigeno a contatto con il vino avvia un processo che inizialmente ammorbidisce ed esalta gli aromi, ma a poco a poco lo trasforma fino a renderlo imbevibile. Un metodo diffuso, ma errato, è quello di assottigliare il tappo originale e reintrodurlo nel collo della bottiglia. È un'operazione da evitare, in quanto permette comunque all'aria di entrare. L'unico modo per mantenere inalterato il vino è usare il sottovuoto. Esiste un tappo speciale con una pompetta che aspira l'aria ed elimina l'ossigeno dalla bottiglia aperta, rallentando il processo di ossidazione. In questo modo si potrà aprire e chiudere la bottiglia quante volte si vuole. Questi tappi non vanno utilizzati per gli spumanti: per loro esistono appositi tappi a tenuta ermetica.

Quanto tempo?

Se non si hanno a disposizione tappi per il sottovuoto, si può seguire la regola dei tre giorni: chiudete la bottiglia con il suo stesso tappo e conservatela in frigorifero, ricordando che il vino rosso va tolto dal frigo almeno un'ora prima dell'utilizzo, mentre per i vini bianchi e rosati sono sufficienti anche pochi minuti. Potete conservare in questo modo il vino per un massimo di tre giorni.

 

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