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Il vino senza alcool

03/04/2014

vino senza alcoolNell'ultimo decennio c'è stato un crescente commercio di prodotti biologici e “light” e così dopo il caffè senza caffeina, il tè senza teina, è arrivato sulle nostre tavole il vino privo di alcool. Ecco il parere del sommelier.

Per definizione il vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione totale o parziale del mosto d'uva. L'alcol in esso contenuto svolge un'azione antinfiammatoria sull'organismo, aumenta la sensibilità all'insulina, contribuendo a prevenire il diabete, contrasta sia la comparsa di placche ateriosclerotiche nelle arterie e sia l'infarto. Il colesterolo Hdl (quello buono) ha la caratteristica di rendere più fluido il sangue ed è proprio l'alcol a favorirne il giusto lavoro all'interno del nostro organismo. Ovviamente l'abuso è causa di serie malattie, a carico del fegato, del pancreas e della pressione. Bisogna tenere bene a mente che non serve fare attenzione all'uso e alle quantità di vino, se poi si commettono errori alimentari, lavorativi o sociali. Le scelte dovrebbero essere sempre oculate e all'insegna dell'equilibrio. Come in tutte le cose, non bisogna eccedere e neanche privarsi totalmente di una sostanza.

In Germania, Spagna e Francia il vino senza alcool sembra sia molto di moda. Esistono vari processi di dealcolizzazione (estrazione totale o parziale dell'etanolo dal vino), il più utilizzato è chiamato “vacuum” e prevede una fase di riscaldamento del vino a 28°C a bassa pressione, una fase di raccolta degli aromi contenuti nell'uva, una fase di evaporazione dell'alcol e una fase di restituzione degli aromi al vino. Si tratta di un processo delicato che dura pochi minuti; la maggior difficoltà si ha nel non danneggiare gli aromi. “Bevanda analcolica a base di mosto d'uva vinificato e successivamente dealcolizzato”, questo è quello che troverete scritto sul retro della bottiglia, secondo la normativa vigente.

In Italia si trovano in vendita vini dealcolati rossi, bianchi e rosati prodotti da uve Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah. Esiste anche la tipologia frizzante, a cui, dopo il processo di dealcolizzazione segue un processo di gassificazione. Anche se per il momento non si trovano in tutti i supermercati, si possono sempre acquistare tramite internet.

Non ci resta che assaggiare e seguire il buon senso!

Il consiglio

Si consiglia di servire questa tipologia di “vino” freddo, anche il rosso, in modo da compensare l'assenza di alcol esaltando gli aromi. Altra notizia utile riguarda la scadenza: si conserva in media 2/3 anni, al buio e a temperatura costante. 

 

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