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Aperitivo: quale vino scegliere?

08/04/2015

 

aperitivoIl rito dell'aperitivo affonda le sue radici a Torino, dove nel 1786 Antonio Benedetto Carpano iniziò a produrre un vino aromatizzato a base di erbe e spezie; da allora il Vermouth diventò l'aperitivo per antonomasia. Il rito si diffuse per tutto l'Ottocento nei caffè della città, per poi contagiare a macchia d'olio il resto d'Italia.

Legato al relax dopo lavoro, una volta era anche un appuntamento prima del pranzo e aveva lo scopo di solleticare l'appetito e scambiare quattro chiacchiere al bancone. Le ragioni del successo dell'aperitivo sono prettamente economiche. Cenare al ristorante costa, mentre la formula dell'aperitivo risulta essere quasi una cena, in cui si può apprezzare non solo la bevanda scelta ma assaporare stuzzichini di varia natura.

Siamo passati per il “Sushi Bar” e per il famosissimo “Happy Hour”, ormai giunto quasi alla fine, ed ora stiamo entrando in una nuova era: adesso l'aperitivo punta sulla qualità e il trend diventa quello del terroir-chic a base di vino di qualità e prodotti doc. Finisce un periodo dominato da superalcolici, birre e cocktail esotici, accompagnati da tartine, pizzette e salatini; si ripongono quindi i bicchieroni da cocktail sommersi di ghiaccio e si lascia spazio agli eleganti calici pieni di delizioso vino, sia esso rosso, bianco o rosato, accompagnati da prodotti legati al territorio.

La cultura del vino è in forte espansione e si moltiplicano i locali che propongono diversi vini di qualità in abbinamento a prodotti da forno, verdure, formaggi e salumi tipici. Si va dal Parmigiano, alla Mortadella, al Culatello, fino a prodotti più ricercati come il Formaggio di Fossa, Tartufi e Pane di Altamura, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino. Vini preferiti? Prosecco o bianchi freschi, in cui l'acidità predomina sulla morbidezza; questa tipologia, facile e dissetante, si sposa perfettamente con le proposte che offrono solitamente i locali in abbinamento al calice. I vini rossi, che in molti considerano troppo forti da bere prima di cena, si abbinano invece splendidamente con un bel tagliere di salumi e formaggi.

Quando ci sono prelibatezze di un luogo preciso è bene provare un abbinamento ad hoc: un assaggio di burrata accompagnata da un calice di Falanghina, un bicchiere di Lagrein abbinato a dei crostini allo speck oppure un Torrette valdostano con pane nero, miele e lardo di Arnad.

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