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Spumante: "bollicine" italiane per Natale

10/12/2014

spumanteSi avvicinano le feste natalizie e il veglione di Capodanno, passaggio tra passato e futuro, in cui inesorabilmente non può mancare la tradizionale bevanda alcolica che dona gioia e con cui allegramente ci si unisce al brindisi: lo Spumante. Scintillante, lieve, gradevole, delicato e pungente, un vino in cilindro e frac, né impettito né tronfio, anzi sempre pronto ad accompagnare qualunque occasione. Spuma, bollicine che salgono nel bicchiere, calici che tintinnano, prodotti di tradizione secolare che raccontano ognuno la propria storia e il proprio territorio.

La peculiarità di questi vini consiste nel far fermentare due volte il vino, prima nel normale tino o vasca di fermentazione, come tutti i vini, e poi in bottiglia (metodo classico).

Si possono chiamare Spumanti tutti quei vini che, all'apertura della bottiglia, sono caratterizzati dalla produzione di spuma dovuta alla presenza di anidride carbonica prodotta in fermentazione e che abbiano una pressione non inferiore a 3 atmosfere. In Italia non si hanno limitazioni nell'uso dei vitigni e possono essere prodotti secondo due metodi, Metodo Classico e Metodo Charmat (che prevede la seconda fermentazione in autoclave).

Nella scelta dell'acquisto tenete in considerazione tutto ciò che è scritto in etichetta. Prima cosa da ricordare è che ogni Spumante è chiamato in modo diverso (dolce, brut e così via) secondo la quantità di zucchero aggiunta. Lo zucchero viene aggiunto, nella fase di dosaggio e serve ad equilibrare il vino. Quindi controllate la gradazione alcolica (in genere tra i 10 ed i 13%) ed il metodo di produzione (Metodo Classico o Charmat). Detto questo sceglieremo i “Brut” per i brindisi d'inizio, aperitivi e, a chi piace, per accompagnare il pasto; sceglieremo invece i “Dolci” per accompagnare panettone e pandoro. È da sfatare la consuetudine di abbinare spumanti secchi con il dolce, si avrebbe una sensazione metallica in bocca.

Per quanto riguarda le temperature di servizio, servirlo troppo freddo blocca l'apertura del bouquet, rendendo piatto anche il più complesso dei vini. È meglio non scendere sotto gli 8°C. In generale per un vino non millesimato 8-9°C potrebbero essere ottimali; nel caso, invece di un millesimato per poterlo apprezzare, dovremmo degustarlo ad una temperatura intorno ai 12°C. 

Il bicchiere maggiormente usato per lo spumante è la flute, anche se per determinate tipologie, come per i millesimati, un bicchiere più grande favorisce un'apertura più ampia del bouquet.

Dal dolce al Pas dosè

Quantità di zucchero presente in ogni tipo di spumante:

Pas Dosé meno di 3 gr/l

Extra Brut tra 0 e 6 gr/l

Brut meno di 15 gr/l

Extra Dry tra 12 e 20 gr/l

Secco tra 17 e 35 gr/l

Demi-sec tra 33 e 50 gr/l

Dolce oltre 50 gr/l

Prosit!

 

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